Impegno per l’ambiente: è il momento di agire…smettiamola di parlare solamente


E’ bello scoprire che esistono società che hanno questa mission e vision… e sono italiane

I Valori di NWG

NWG - Vision & mission

Il nostro obiettivo è assicurare uno stile di vita migliore alle famiglie italiane e alle generazioni future

Diffondere tecnologie a basso impatto ambientale e comportamenti ecosostenibili promuovendone l’utilizzo alle famiglie e alle piccole e medie imprese è ciò che ci siamo proposti fin dall’inizio.

La nostra è una politica aziendale che mira, infatti, a conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali nell’ottica di assicurare un futuro migliore e più sereno alle generazioni future.

Il nostro paese è fatto al 90 % da piccole imprese che con le famiglie sono il vero network economico del paese. Finora con Cloudea ho cercato di diffondere una nuovo cultura dell’informatica per dare a questa realtà le stesse opportunità che hanno le grandi aziende per quanto riguarda la produttività. Adesso è il momento dell’ENERGIA.

Energia sostenibile per contrastare e cancellare con il tempo il potere del petrolio, che sta distruggendo l’ambiente e la società. Le ricchezze accumulate a spese dell’ambiente dal business del petrolio sono enormi. L’energia sostenibile per uno sviluppo eco responsabile deve anche essere economicamente gestito in modo differente. Non ricchezza in mano a pochi ma distribuzione delle ricchezza a tutta la comunità.

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Ecco cosa significa per NWG “….Il nostro obiettivo è assicurare uno stile di vita migliore alle famiglie italiane e alle generazioni future….”. Dare a tutti la possibilità di vivere con maggiore ricchezza senza rovinare l’ambiente che ci circonda.

Entrare in questo network e cominciare a fare del bene a se stessi, e dare un futuro migliore i propri figli è per me un dovere considerando la visione che ho sempre avuto, infatti sono entrato ed ho scoperto un mondo di opportunità.

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Ecco come Euro, Governi, Meteo e Speculazioni finanziare sono collegati e la distruzione del pianeta non si fermerà


Non è stato semplice, ma leggendo qua e la sui soliti temi di interesse comune, e soprattutto evitando accuratamente l’informazione televisiva e giornalistica Italiana mi sono fatto un quadro chiaro di come vanno le cose e delle poche o nulle prospettive, che hanno le generazioni future. Non sto parlando dell’Italia, per cui sarebbe facile prevedere una morte lenta per asfissia economica, per quel paese che conosciamo oggi, e forse una rinascita in mano a Cinesi e Tedeschi.

Sto parlando del pianeta e della condizione del 99% delle persone, anche nei paesi sviluppati sono ridotte a servi della gleba nel nuovo feudalesimo finanziario che si sta profilando. Le letture da cui ho preso le informazioni sono alla portata di tutti ed io ho semplicemente collegato notizie a riflessioni sul Tempo Meteo, sulla Crisi Finanziaria, con la crisi dei Governi e le scelte attuali che alcune nazioni stanno facendo. Citerò in particolare il settimanale “Internazionale” una delle poche fonti di informazione serie rimaste in Italiano per chi non vuole leggere i giornali in lingua straniera. Infatti  riporta una selezione di stampa da tutti i paesi esclusa l’Italia. Altri spunti sono presi dal libro “Il Capitalesimo” di Paolo Gila che mi ha permesso di comprendere a fondo i fenomeni degli ultimi mesi e la direzione del futuro.

Ma veniamo al cuore della riflessione conclusiva che spiegherò: “Ci sono forze finanziarie potenti che governano il mondo al di sopra dei governi e queste forze ci stanno portando alla rovina per puro interesse di pochi assetati di ricchezza e potere che si nascondono dietro alle grandi organizzazioni bancarie.” Noi, la gente comune, non abbiamo nessun potere per contrastarle. Una cosa però possiamo fare: non partecipare alla nostra eliminazione ed evitare comportamenti che favoriscono queste forze di distruzione globale. Insomma se tutti remiamo contro queste forze, forse ritarderemo gli effetti negativi per la nostra economia casalinga e per la nostra salute e quella del pianeta oltre che per la democrazia, e magari riusciremo anche a fare cambiare la direzione di marcia che oggi è prevalentemente connivente con queste forze.

La cosa difficile è comprendere le dinamiche e spiegarle alle persone che non hanno lo stesso background culturale, hanno fedi che non permettono di decidere liberamente e soprattutto sono inebriate dall’informazione comune. Del resto è nell’interesse di queste forze non condividere  quello  che sta succedendo, e mistificarlo, in realtà però nessuno riesce a controllare una situazione che si è creata perché ognuno agisce nel proprio interesse per arricchirsi a dispetto deli altri e del futuro del pianeta.

LE COMPONENTI DELLA SITUAZIONE ATTUALE

SPECULAZIONI FINANZIARIE: Ci sono organizzazioni finanziarie che sono in grado di investire quantità di denaro superiori ai deficit dei governi ed al PIL delle nazioni, quindi in imagesCANH82A7pratica condizionano le stesse scelte politiche con azioni sui mercati internazionali. Il caso Spread dell’Italia prima di Monti, è stato governato ad arte da fondi internazionali senza scopi politici, ma per avidità, e ogni nazione o organizzazione debole può essere nel mirino se serve ai fini speculativi. Solo BlackRoch vanta liquidità pari a circa 4.000 miliardi di dollari per investimenti. Si consideri, su questo tema, che la massa monetaria M3 dei derivati è fuori controllo ormai e che con le transazioni ad alta frequenza ordinate automaticamente in millisecondi dai software utilizzati e dai computer potenti si creano crisi ed anomalie come cadute e risalite veloci degli indici fuori dal controllo umano. Inoltre il potere delle società di rating e la grande liquidità che sia USA che il Giappone hanno dovuto immettere sul mercato per riprendersi avrà inevitabili effetti in bolle speculative ed inflazione.

LE CONDIZIONI METEREOLOGICHE DEL PIANETA:  Uragani più frequenti, Tsunami, disastri ecologici e anche il maltempo in Italia Nord Occidentale fanno parte di uno stesso uraganoproblema che tutti ormai riconoscono; l’innalzamento della temperatura terrestre di pochi gradi, oggi siamo intorno a + 1.5/2 ma altri 2 o 3 gradi in più sarebbero disastrosi, provoca scompensi e cambiamento delle stagioni, delle condizioni meteo con aumento di situazioni anomale rispetto alla norma che stiamo tutti subendo. Ogni consumo di petrolio e elaborazione di derivati del petrolio con emissione di CO2 peggiora la situazione, ma non ci sono scelte importanti  dei governi più inquinanti, Stati Uniti, Cina etc… che vadano nella direzione della riduzione delle emissioni.

EURO: Le monete uniche, come l’Euro, e tra poco magari il “Gulfo” per il medio oriente, monetapaventata dai paesi del golfo, sono una manna da cielo per gli speculatori che riescono a muovere i flussi finanziari con maggiore semplicità tra i vari mercati  per massimizzare il loro guadagno. Qui ci sono altri problemi connessi come la paura della Germania dell’inflazione che hanno avuto ad inizio del 1900 che porta ad una politica della BCE restrittiva e la predisposizione sempre della Germania alla conquista ed alla egemonia sugli altri paesi Europei. L’Italia nella realtà conta pochissimo in ogni scelta Europea nonostante ci facciano credere il contrario.

GOVERNI: I governi, soprattutto quelli deboli come il nostro, non hanno alcun potere per fronteggiare la speculazione finanziaria se ricade su di loro, e dovendo difendere anche le banche del proprio paese non riescono a fare gli interessi dei cittabancarottadini. Le priorità, come il recupero di produttività con la flessibilità sociale, la riduzione dei vincoli legislativi e l’utilizzo delle nuove tecnologie  e l’aumento del gettito fiscale con la lotta all’evasione e soprattutto ai paradisi fiscali, oltre che la privatizzazione dei servizi pagati  dallo stato come avviene nei paesi scandinavi, sono soluzioni possibili all’attuale crisi del debito,  ma la loro efficacia in contrasto con lo strapotere finanziario internazionale dei fondi speculativi, è possibile solo se esiste una profonda etica sociale della collaborazione per il bene comune all’opposto dell’individualismo corporativo in cui viviamo.

In Italia siamo molto lontani da questa situazione per cui siamo terreno fertile per speculazione sui titoli di stato, e per acquisti speculativi e colonizzazioni sempre più frequenti da parte degli investitori stranieri. Il nostro potere decisionale non solo all’estero ma nel nostro stesso paese diminuirà fino all’impotenza economica della nostra democrazia. E’ interessante vedere come l’informazione ci fa credere che il nostro problema sia il debito pubblico mentre  gli USA che il Giappone che la Germania stessa hanno un debito pubblico più alto del nostro anche in %. Il vero problema è l’immobilismo strutturale che uccide ogni tentativo di crescita e favorisce l’economia sommersa e le organizzazioni criminali che hanno sempre lottato contro le istituzioni ufficiali. Se si calcolasse il contributo dell’economia sommersa il debito pubblico verso il Pil avrebbero valori molto differenti.

Non parlo per ora di altre entità in gioco nello scacchiere internazionale sono: il Cybercrime tra organizzazioni e paesi in aumento, la ricerca di energie alternative per non dipendere dai paesi arabi e soprattutto la tendenza dei musulmani alla ricerca di una dimensione lontana degli schemi occidentali anche con la forza che sfocia in guerre civili violente come quella Siriana, per costruire un nuovo equilibrio del sud del mondo Orientale.

LE SCELTE IN CORSO

Alla luce della situazione di base come descritta stanno avvenendo scelte dei governi che contano che potrebbero essere condizionate dai poteri finanziari, e altre scelte delle banche che vanno contro ogni buon senso per il futuro del pianeta.

Cito Will Hutton che scrive sull’Internazionale: “… quella che venticinque anni fa era una convinzione diffusa – che il mondo dovesse contrastare i cambiamenti  climatici – si sta sgretolando. I singoli paesi si sfidano in una gara a passo di gambero, eliminando via via le (poche) penali per la combustione dei carburanti fossili. …. I mercati sono convinti che le 200 imprese energetiche più importanti del mondo bruceranno tutte le loro riserve fossili e le spingono a cercarne altre. Chi le fermerà? Per ora nessuno…”

La diffusione di Energie Alternative e Sostenibili che ci devono portare verso la terza rivoluzione industriale ed una ripresa sana dell’economia e della nostra libertà di sperare si sta sgretolando contro la resistenza strenua ma con molte risorse finanziarie del vecchio mondo legato al petrolio, al consumismo e ha tutti gli interessi consolidati in gioco.

Cito The New Yorker sull’Internazionale:”…terra-nel-petrolio

Nei prossimi mesi il presidente degli
Stati Uniti Barack Obama deciderà se
approvare la costruzione
dell’oleodotto Keystone, che
dovrebbe trasportare petrolio greggio
dalle sabbie bituminose dell’Alberta,
in Canada, alle raffinerie del golfo del
Messico…….”

Per estrarre il petrolio dalle sabbie bituminose serve energia prodotta da combustibili  fossili. Il risultato è che per ogni barile di petrolio estratto dalle sabbie bituminose, nell’atmosfera viene immessa una quantità di CO2 maggiore di quella prodotta
dall’estrazione di un normale barile di petrolio.
Se bloccherà il progetto, Obama non risolverà il problema dei consumi. Ma metterà un freno alla marcia verso la catastrofe climatica”.

Sono queste notizie che appaiono nelle pagine interne dei giornali che sono segnali forti della direzione che stiamo prendendo. La fine delle risorse petrolifere non si sta combattendo accelerando l’energia sostenibile con la ricerca, infatti i pannelli solari sono troppo cari e le persone non li adottano ad esempio, ma si continuano a cercare fonti alternative di petrolio per “ingrassare” l’economia esistente, perché chi decide ha tutti gli interessi, o perché è succube politicamente o perché connivente economicamente, a favorire la concentrazione della ricchezza e del potere in poche mani e quelle mani non sono i nostri poveri governi democratici. Parlando di Italia, che vive un po’ ai confini del mondo: negli anni i politici invece di difendere a democrazia ed il potere dei cittadini hanno fatto i propri interessi cercando di stare a galla nel panorama internazionale, ma evidentemente non le l’hanno fatta e noi affonderemo con loro se stiamo qui.

Esiste una soluzione a questo destino di servi della gleba?

Trovare una via di uscita e’ il pensiero ricorrente di tutti , ma per ora le idee sono solo nella sfera personale e non sociale. Ad esempio vivere di cose semplici e locali ai confini dell’economia e sfruttare tutta la tecnologia recente per stare in contatto con altri simili creando una economia alternativa a quella ufficiale. Potrebbe essere una idea, anche se richiede cambiamenti radicali nei comportamenti: investimenti in una casa passiva, un lavoro per cui basta la “rete”, o lavorare la campagna, la scelta di una zona connessa bene a servoInternet, e di un paese non toccato troppo dalla finanza internazionale $ € Yen che non permetta agli speculatori di entrare, soprattutto vivere in un paese a debito pubblico molto basso. Questi paesi però sono spesso poveri di servizi sociali gratuiti e quelli a pagamento sono cari, e a volte sono in zone di instabilità politica, oppure è difficile emigrarvi per le barriere all’ingresso come la lingua e le leggi per l’immigrazione.

Se non si può scappare dal mondo che ci sta distruggendo, almeno lottare con tutte le forze remando contro in base alla propria posizione: ad esempio parlando ad un cittadino Europeo ed Italiano, ma comunque non Tedesco, direi che dovrebbe lottare contro l’€ tedesco favorendo una Europa separata dalla Germania, una specie di € di serie B che euro tedescostampi liberamente la moneta e crei svalutazione controllata, favorendo l’esportazione, come fanno tutti,  senza le paure ancestrali della Merkel e fuori dall’influenza della Germania. Per fare questo si deve indebolire la Germania sia politicamente sia economicamente, con le alleanze e non comprando prodotti Tedeschi. Mi rendo conto che è difficile perché i loro prodotti sono i migliori, però ci stanno rovinando. Dobbiamo fare fallire l’Europa Unita e l’Euro attuale e creare una unione paritaria  e con forti poteri legislativi, liberarci dei nostri politici locali corrotti e unirci a nazioni che come noi lottano vogliono lottare con ogni mezzo finanziario a disposizione inclusa l’inflazione, contro gli speculatori mondiali che ci stanno comprando e condizionando.

imagesCAZPTI85Mi rendo conto che i concetti espressi in questo blog sono tutt’altro che semplici e facilmente condivisibili, ma vi assicuro che con queste chiavi di lettura comprenderete ogni cosa che avviene nel mondo e sopra le vostre teste, tranne le inutili polemiche e gli stupidi battibecchi della politica italiana e dei suoi giornalisti.

Smart Grids energetiche, l’Italia all’avanguardia….


Ricollegandomi al post precedente sulla TRI (Terza Rivoluzione Industriale) è importante puntualizzare che non sono idee di un visionario ma la ricerca ormai è molto avanti su questo tema e la divulgazione è iniziata, come lo fu qualche anno fa per il Cloud Computing.

Anche il MIP del Politecnico di Milano nella newsletter ICT4executive, sull’argomento Internet4things ha aperto una campagna divulgativa importante su questo tema.

Sui siti della comunità Europea invece da tempo si presenta il progetto Smartgrids dell’energia che uno dei pilastri fondamentali della TRI.

Ci sono poi progetti in Italia molto interessanti come quelli di ENEL e lo SMART METERING su cui l’Italia può insegnare qualcosa. Con i suoi 32.1 milioni di contatori installati alla fine dello scorso anno (2008) il Bel paese risulta essere all’avanguardia nel panorama europeo e non solo. Lo rivela l’ultima ricerca condotta dagli analisti di Frost & Sullivan che mette tra l’altro in luce come sia l’Enel l’azienda più attiva e più avanzata in Europa in questo tipo di “rivoluzione”.

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La Terza Rivoluzione Industriale


libro triDopo avere letto il uovo libro di Jeremy Rifkinla Terza Rivoluzione Industriale” ci si accorge che tutto quello che sta succedendo ha un senso ed una direzione. Non è detto che l’umanità ce la faccia questa volta, come non ce l’hanno fatta in passato molte specie vissute sulla terra, ma almeno qualcuno ci sta provando seriamente a salvare il pianeta, e non sono solo i “verdi” ma alcuni movimenti politici, governi e organizzazioni importanti. Leggendo una sintesi del Rifkin pensiero

ci si rende conto che siamo all’inizio di un cambiamento epocale nel modo di gestire l’economia, le relazioni, la politica, le organizzazioni…insomma come all’inizio del XX secolo con la seconda rivoluzione industriale, oggi siamo agli albori di un periodo di forte camrifkinbiamento ed innovazione. Allora furono il motore a scoppio e la radio a scatenare il cambiamento e la fonte energetica primaria, il petrolio, sostituì il carbone reduce dalla prima rivoluzione industriale del vapore.

La riflessione di Rifkin è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo, della serie perché non ci abbiamo pensato prima!!  Per fare una rivoluzione industriale, che spazza via tutto il vecchio e cambia per sempre il modo di stare su questa terra in passato ci sono state convergenze nello stesso periodo di innovazioni importanti nelle fonti energetiche e nelle comunicazioni. Oggi siamo in uno di questi momenti storici. Le nuove fonti energetiche dovranno essere rinnovabili perché il petrolio è diventato “non conveniente” oltre che dannoso per l’ecosistema. Estrarre petrolio costa così tanto perché è stata superato il picco di disponibilità e stiamo andando verso l’esaurimento. Trovare nuovi giacimenti da sfruttare è costosissimo e quando si trovano non sono grandi come quelli che stiamo sfruttando ora e stanno per finire.

risparmio-energeticoQuesto provoca un innalzamento del prezzo del petrolio ogni volta che l’economia mondiale riparte. Quando il prezzo del petrolio supera 150$ al barile l’economia mondiale si raffredda. Questi cicli durano 3 o 4 anni ma portano inevitabilmente verso la fine di un ‘era. Quale sarà la nuova era? e come sarà organizzata? Questo ci spiega ampiamente Rifkin nel suo libro. La nuova era è quella delle energie rinnovabili, anche perché non abbiamo scelta. L’innalzamento di anche solo 2 o 3 gradi della temperatura globale provoca sconvolgimenti che portano a uragani, terremoti e freddi o caldi eccessivi che vivremo sempre di più nei prossimi anni, fino all’estinzione delle forme di vita come le conosciamo oggi e difficoltà per l’uomo. Tutte le prove le trovate spiegate nel libro. Non è catastrofismo ma realismo. Intanto L’Europa ha già varato un programma di cambiamento verso la TRI (Terza Rivoluzione Industriale) anche aiutata dai consulenti di Jeremy Rifkin, e diverse città e paesi anche in US si stanno convertendo a fonti di energie rinnovabili.

Queste però devono essere immagazzinate e distribuite, per questo la tecnologia ci aiuta, permettendo non solo ad ognuno di creare per se e per gli altri energia rinnovabile partendo dalla propria casa o azienda, ma di entrare in un mercato globale a rete dell’energia. La tecnologia informatica aiuta a gestire gli interscambi, i picchi ed i movimenti economici legati alla rete energetica distribuita ed il “gioco” è fatto.

Ci vogliono investimenti miliardari come quelli fatti dagli stati per le ferrovie, per le telecomunicazioni etc… ma ce la faremo, e l’Italia ha una posizione invidiabile per il sole, il vento e l’acqua che sono fonti di energia rinnovabile. Secondo Rifkin l’Italia potrebbe diventare il motore energetico dell’Europa invece oggi è la Germania che sta facendo le scelte energetiche più coraggiose con prototipi di Grid Energy e con la diffusione dell’auto elettrica.

Nel dicembre del 2008 l’UE ha adottato una strategia integrata in materia di energia e cambiamenti climatici, che fissa obiettivi ambiziosi per il 2020. Lo scopo è indirizzare l’Europa sulla giusta strada verso un futuro sostenibile sviluppando un’economia a basse emissioni di CO2improntata all’efficienza energetica. Sono previste le seguenti misure:

  • ridurre i gas ad effetto serra del 20% (o del 30%, previo accordo internazionale);
  • ridurre i consumi energetici del 20% attraverso un aumento dell’efficienza energetica;
  • soddisfare il 20% del nostro fabbisogno energetico mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili.

imagesCAGE0SMHLa crisi in atto sta rallentando gli investimenti ed i programmi ma per tutti noi è una opportunità di cambiamento e l’energia rinnovabile può diventare una fonte di reddito per molte famiglie una volta che si sviluppa il modello rete.

Non sarà facile scardinare lo Status quo ed i poteri forti del petrolio e dell’automobile tradizionale ma è inevitabile e lo farà proprio la carenza di petrolio ed il suo prezzo. Intanto le organizzazioni verticali che sottendevano la struttura economica della seconda rivoluzione industriale lasceranno spazio alle organizzazioni a rete e democratiche che saranno inevitabili nella TRI.

Nelle comunicazioni invece la rivoluzione è la rete, ma questa è arrivata anche un po’ prima del previsto ed sta aiutando l’attuale regime energetico con i risparmi che realizza ad avere una agonia lunga.

Internet e la conoscenza ha già spazzato via molti regimi del mondo islamico e la rete permetterà l’emergere della nuova economia della collaborazione. Il Cloud Computing invece è secondo Rifkin ancora un modo per fare efficienza energetica della vecchia era, ma tant’è che ce lo porteremo dietro come esempio di risparmio di risorse anche nella nuova.

Buona Lettura.