Perché l’Italia non sa sfruttare le opportunità offerte da ICT


Cito Zerouno: “Un recente studio del World Economic Forum rivela che tutti i principali parametri considerati mostrano l’Italia come un paese gravemente inadeguato e in ritardo nelle proprie capacità di sfruttare le opportunità offerte dall’Ict.” (articolo completo qui)

Secondo questo studio siamo al 51° posto su 138 paesi dove la top ten è la seguente

  1. Svezia
  2. Singapore
  3. Finlandia
  4. Svizzera
  5. Stati Uniti
  6. Taiwan
  7. Danimarca
  8. Canada
  9. Norvegia
  10. Corea del Sud

Ma perché?

I motivi sono tanti e storici: dalla perdita della ricerca e sviluppo, agli investimenti sbagliati negli anni passati, fino alla mancanza di fondi del periodo recente.

La realtà è che non siamo in grado di gestire la complessità tecnologica che l’innovazione informatica si porta dietro. O perlomeno, sembra che chi sa gestire i progetti complessi,  non lavora nell’ICT ma in altre aree di business, infatti ad esempio Impregilo pio è leader nelle costruzioni nel mondo, e abbiamo eccellenze in tutte le aree, ma non possiamo vantarne in area ICT.

Mi spiace per gli operatori del settore, come me, ma il problema sono loro o meglio siamo noi. Non siamo in grado di semplificare, delegare, e parlare il linguaggio del business quindi non solo sbagliamo nella scelta della tecnologia su cui investire privilegiando quella spesso più costosa per “andare sul sicuro” ma non sappiamo comunicarne al business.

Oggi però c’è una via di uscita per ridurre il gap di produttività e di utilizzo adeguato delle innumerevoli risorse tecnologiche a disposizioni delle aziende. il “Cloud Computing”, cioè l’informatica fatta dai professionisti internazionali, che si sono rivelati  più bravi di noi nella gestione di progetti complessi. Non ci resta che utilizzare i migliori servizi ICT che ci propongono via internet con questa nuova tecnologia.

Quindi dobbiamo solo attivare il servizio, imparare ad utilizzarlo e pagarlo mensilmente in abbonamento. Ogni complessità scompare, come con il cellulare, che al contrario  siamo bravi ad usare, perché tutta complessità tecnologica è gestita dai professionisti delle telecomunicazioni. Le aziende del futuro non avranno bisogno di centri EDP interni ma useranno a consumo i servizi ICT, come l’energia elettrica o il telefono, e questo futuro è iniziato ieri, per gli altri paesi, e spero inizi oggi per l’Italia.

Le persone di business senza competenza ICT avanzata potranno finalmente utilizzare i servizi ICT avanzati senza che i loro tecnici provvedano a gestire la complessità della infrastruttura. Questo è lo scenario ideale per le imprese italiane piccole e micro che mancano completamente di risorse adeguate a gestire l’innovazione tecnologica.

Speriamo che quest’ultima opportunità sia raccolta dai nostri imprenditori o la situazione non può che peggiorare.

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