E se i cosiddetti “paesi in via di sviluppo” fossero più sviluppati dell’Italia?


Sono tornato dal Cile dove ho vissuto con amici in famiglia  per 15 giorni quindi non ho avuto la “classica” esperienza da turista ma un po’ di immersione nella vita quotidiana delle famiglie cilene di ceto medio. Al di la delle solite differenze di modelli di vita una cosa che mi ha colpito e vorrei riportare è il rapporto che le persone di ogni età hanno con la tecnologia e con internet. Su questo aspetto il Cile è senza nessun dubbio più avanzato che del nostro paese, per qualità dei collegamenti, per diffusione delle competenze informatiche tra il ceto medio, per la diffusione degli accessi ad internet Wi-Fi gratuiti in tutto il paese e vi faccio alcuni esempi.

Le persone con cui ho vissuto, alcuni ai 60 anni usavano regolarmente il Personal Computer per comunicare con i propri amici e colleghi di lavoro, gli strumenti più popolari sono Skype e Google e hanno la mail sullo Smartphone di cui c’è una buona diffusione soprattutto per quanto riguarda l’Iphone. Quello che più colpisce viaggiando per il paese è vedere aree di servizio, locali, bar etc… con persone con il proprio personal computer sul tavolo collegate ad internet attraverso il Wi-Fi gratuito offerto dal locale. Ritornati in Italia da Parigi mi scontro con la dura realtà europea dove l’accesso Wi-Fi non è gratuito, al massimo ti offrono 15 minuti free come al Charles De Gaulle.

Anche le organizzazioni pubbliche sono adeguate alla realtà con servizi via internet a cui ogni cittadino può accedere con la propria carta di identità elettronica. Io ho sentito i miei cari in Italia con pochi Euro chiamandoli con Skype durante gli spostamenti o in Hotel o a casa degli amici. Ci sono in giro per Santiago pubblicità che propongono la larga banda a 120 Mb per gli accessi residenziali, la stanno testando è vero però da noi è ancora da venire.

In Italia purtroppo ci sono state leggi che hanno bloccato la diffusione degli accessi Wi-Fi e questo oltre ad avere favorito le società di telecomunicazione con la diffusione delle chiavette internet, più rare in Cile ad esempio, non ha aperto la strada alla diffusione di una una grande quantità di porte di accesso gratuite sul territorio.

Nel complesso quindi più che un paese in via di sviluppo o emergente il Cile rispetto all’Italia dal punto di vista dell’accesso alle tecnologie Internet offre molti vantaggi.

Persino nella moneta il Cile ha cercato di essere innovativo emettendo banconote di carta fatte di un materiale plastificato che è praticamente indistruttibile, non si sporca e si può lavare. I Cileni che sono molto critici con il proprio paese, e sembrano gli Italiani, dicono che il loro governo a così tanti soldi da buttare che mentre gli altri paesi per risparmiare fanno la carta moneta in Cile il Cile fa fare queste nuove banconote in Sudafrica perché vuole sempre essere all’avanguardia. Sarà che i soldi il governo li ha veramente anche se all’estero, anche per via del rame che esporta in quantità e che aumenta di prezzo continuamente.

Per questo che la moneta è molto forte rispetto alla nostra ed il tasso di inflazione più alto ma controllato. Infatti la moneta  Il “Peso” Cileno in 15 giorni di mia permanenza in Cile ha continuato ininterrottamente a crescere di valore rispetto a Euro e Dollaro poiché il tasso di cambio del primo giorno era intorno ai 680 pesos per 1 Euro mentre l’ultimo giorno ho cambiato a 660, i prezzi dei generi alimentari e dei bisogni primari invece sono bassi.

Non mi stupisce che i giovani Cileni, a domanda diretta, rispondono che non verrebbero a vivere  in Europa e men che meno in Italia, neanche se li pagassero perché pensano seriamente che noi abbiamo così tanti problemi economici rispetto a loro che rischiamo la bancarotta in 2 anni. Io spero si sbaglino ma i segnali che ci danno le scelte economiche del nostro Governo vanno tutte in quella direzione. Durante la crisi del 2009, ad esempio, il nostro potere di acquisto è drasticamente diminuito e contemporaneamente i Governi dei paesi “sviluppati” tra cui l’Italia hanno speso ingenti somme per salvare le Banche e sollevare l’economia. In Cile il Governo di allora avendo ben chiaro che l’economia la sollevano le persone se riescono ad avere i soldi per acquistare e hanno utilizzato ingenti somme per detassare, semplificare e dare contributi reali alle persone senza aiutare invece le banche e le grandi aziende. Risultato: l’economia  ora è in fermento  ed i giovani sono ottimisti, che è la cosa più importante. Qui da noi semmai i giovani sono incoscienti e storditi dalla impossibilità di entrare nel mondo del lavoro, ma anche di aprire iniziative in proprio per mancanza di fondi e complessità burocratica o poche infrastrutture.

Anche in Cile però ci sono dei problemi grossi ed in questo momento i giovani si stanno battendo per avere l’istruzione a costi più accessibili, come qui  da noi quindi consiglio motivo ai nostri ragazzi semmai di  studiare in Italia, magari con viaggi all’estero, ed una volta finita l’università considerare che altrove, anche nei cosiddetti paesi in via di sviluppo ci sono migliori opportunità di lavoro. Qui da noi i potere delle decisioni è ancora nelle mani di pensionati o  pensionabili che hanno troppo interesse a non cambiare lo status quo, altro che “innovazione”.

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2 commenti

  1. Ciao,
    Ho trovato per caso questo blog e ho letto con interesse l’articolo sul Cile… Potrei chiederti se sai darmi informazioni sul costo della vita? Cioè, quanto credi che si spenda più o meno in un mese, escludendo le spese si alloggio, considerando consumi medi (cibo, trasporti, svago,etc)? Grazie mille per la risposta.

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    • Marla, scusa se rispondo solo adesso, il costo della vita in Cile dipende molto dalle zone, ovviamente a Santiago si spende un 30% circa in meno che da noi ma gli stipendi sono anche 50% o più mediamente inferiori quindi è cara anche per loro. Ci sono alcune cose care altre meno care. Le case fuori città con terreno, le ville insomma sono abbordabili per noi, per la maggior parte dei cileni no. Le auto sono care anche se usate, ma quello che veramente è molto caro per noi sono le scuole e la sanità perchè adottano un sistema tipo americano privato. E’ difficile dire una cifra mensile quindi, dipende troppo dalla situazione specifica, comunque con il nostro reddito e la nostra pensione di può vivere bene la sempre se non si hanno figli da mandare a scuola.

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