Cosa c’entra Dell con Toyota passando per Microsoft?


La risposta è Windows Azure. fare applicazioni per servizi Cloud non è mai stato così facile e Dell e Toyota ne hanno subito approfittato per sviluppare i rispettivi mercati.

Sviluppare una applicazione e renderla disponibile ai propri clienti non è mai stato così semplice, non solo per il colossi di quel calibro, ma per tutti. Largo alle idee quindi, e senza investimenti milionari. Bastano infatti € 42,52  al mese per avere a disposizione un server virtuale su cui realizzare e mettere in linea la propria applicazione. Nessuna conoscenza sistemistica di base, ed una conoscenza da sviluppatore dei sistemi Microsoft tradizionali come Visual Studio.

Nella classificazione creata per comprendersi in questa nuova babele dell’informatica si chiama offerta PaaS, Platform as a Service. In pratica chi ha le idee vince e con investimenti limitati realizza la propria idea, che, se cresce farà crescere anche la spesa per utilizzarla ma senza sorprese ed in modo lineare, tanto guadagno tanto spendo, nessun investimento iniziale o particolare capitale di rischio immobilizzato in complessi server, database e data center con costi di gestione bloccanti per ogni semplice iniziati. Basta una carta di credito, un o di fondi e si è subito operativi.

Le aziende dovrebbero cambiare l’approccio alle applicazioni come stanno facendo per il CRM e la collaboration. Ora tutte possono permettersi soluzioni sviluppate ad hoc da persone esperto senza la complessità di gestione dei server ed i relativi oneri finanziari immobilizzati. L’applicazione non serve più? si spegne il server nel senso che si disdice l’abbonamento con Microsoft ed il gioco è fatto, niente da riciclare.

Sembra troppo bello, ma c’è il trucco, almeno per ora: comprendere a fondo le implicazioni in termini di costi complessivi e risparmi di una scelta di questo tipo è “roba da esperti” quindi non per il grande pubblico. E’ vero che magari non servono più i sistemisti ma bisogna comunque districarsi tra i meandri dell’offerta per determinare il “prezzo” che si andrà a pagare a fine mese e dimensionare bene l’acquisto in termini di transazioni e capacità di calcolo. Niente paura, Microsoft a pensato a tutto e viene in aiuto con il calcolatore web che aiuta a verificare se il risparmio vale un cambio così drastico di approccio.

In genere se non si ha già a disposizione capacità di calcolo non utilizzata o si vuole realizzare una applicazione distribuita a utilizzatori dispersi per il mondo la scelta “Cloud” diventa una alternativa molto interessante al modo tradizionale di sviluppare e gestire l’informatica aziendale.

Si consideri anche che le applicazioni Windows Azure, sono semplicemente integrabili con le altri componenti “Cloud” di Microsoft per la gestione della collaboration (SharePoint) e del CRM, quindi se non tutta molta dell’informatica di una organizzazione può diventare un costo variabile in base allo sviluppo del business invece di essere come oggi un costo fisso.

Venite a vedere come anche il database di Microsoft è acquistabile con abbonamento mensile ed utilizzabile senza infrastruttura locale alla http://www.sqlconference.it il 19, 20, 21 Aprile a Fiera Milano. Nell’area Expo ad ingresso gratuito i partner presenteranno soluzioni innovative legate al “Cloud Computing”

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