Crescita lineare e inarrestabile del Cloud per IDC


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Domani Martedì 22 Marzo 2011 a Milano all’hotel Melia ci sarà la conferenza di IDC Virtualization & Cloud Computing Conference 2011  i cui si presenteranno i modelli di virtualizzazione 1, 2 e 3 dove il terzo livello per IDC si riferisce al Cloud. Arrivare a questo livello significa “…ripensare l’organizzazione, e procedure e ai processi, e offrirà anche grandi opportunità per ottenere cospicue riduzioni dei costi e per migliorare efficienza e flessibilità….” e oggi in fase di investimento si pensano ai modelli di ROI.

Tutto vero e molto interessante, ma oggi tutti gli analisti riempiono le platee raccontando tecnologie “Cloud” che hanno impatti benefici sulle organizzazioni, esattamente come in passato lo avrebbero avuto altre tecnologie innovative, ma il problema non è mai stato la tecnologia, che evolve come sempre, ma l’organizzazione che non evolve e non si rinnova perché fatta di uomini con interessi umani che nessuna tecnologia riesce a modificare.

Un esempio su tutti è stata la diffusione degli ERP e in particola di SAP. Quante sono le aziende che oggi dichiarano di avere aumentato la loro produttività utilizzando sistemi complessi ulteriormente personalizzati con investimenti spropositati come il SAP? Credo nessuna società abbia realizzato un ROI positivo in produttività con un sistema così poco flessibile. Non era forse meglio semplificare i processi e l’organizzazione e utilizzare sistemi più flessibili e meno costosi basato sul workflow dinamico creato dalle persone e sulla loro collaborazione dinamica.

Invece di semplificare i processi e standardizzare quelli non core lasciando solo pochi processi non standard che differenziano il proprio business da altri simili e magari creare opportunità organizzative flessibili come telelavoro, orari flessibili, persone valorizzate da aggiornamenti professionali, gruppi piccoli e luoghi di lavoro aperti basati sulla collaborazione tra le persone, si discute di Cloud.

Già oggi i sistemi collaborativi permetterebbero di accedere a tutti i servizi aziendali ovunque in mobilità senza essere collegati in VPN e chattare e magari telefonare da casa attraverso il centralino aziendale, ma quante sono le aziende che li utilizzano? Perché non lo fanno? Perché le organizzazioni non sono in grado di gestire il personale remoto, perché devono avere degli uffici dove i capi vedono le proprie persone lavorare, perché devono avere orari e straordinari e persone che li rispettano salvo poi rilassarsi in ufficio perché senza chiari obiettivi e motivazioni.

Sarebbe bello che ci fosse la stessa enfasi che oggi vediamo sulla tecnologia, portata sugli impatti reali di questa tecnologia, soprattutto del Public Cloud sulle organizzazioni di persone e sul lavoro di ogni giorno che aiuti a ripensare gli spazi ed i luoghi ed a virtualizzarli veramente come siamo stati bravi a virtualizzare i data center, così magari le persone riuscirebbero a lavorare e contemporaneamente vivere una vita fuori dal lavoro raggiungendo comunque i proprii obiettivi professionali.

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