35 Milioni € di benefici per l’Italia entro il 2015 dal Cloud


Una ricerca commissionata da EMC pare confermare il pensiero ricorrente ormai da mesi relativamente all’impatto del Cloud  Computing sulle economie Europe, Mettendo a confronto Francia, Germania, Italia, Spagna,e UK. I numeri di dettaglio ve li risparmio perché vi consiglio di leggere direttamente la ricerca che trovate qui , ma mi soffermo sui benefici ed in particolare sulla situazione Italiana.

Tutto quello che viene descritto nella ricerca vale ovviamente se l’adozione avverrà ad un ritmo che è quello ipotizzato dai ricercatori, ma la ricerca riporta in sintesi un impatto medio per l’Italia rispetto agli altri paesi, che  potrebbe essere maggiore se non partissimo da una situazione di “zavorre infrastrutturali e politiche del sistema paese”. Ecco a confronto la quantificazione economica dei benefici:

• Italia – 35,1 miliardi di Euro
• Francia – 37,4 miliardi di Euro
• Germania – 49,6 miliardi di Euro
• Spagna – 25,2 miliardi di Euro
• Regno Unito – 30,0 miliardi di Euro

M vediamo questi benefici in termini relativi qui sotto:

image

Il Regno Unito è l’unico paese a mostrare una percentuale sproporzionatamente inferiore nei vantaggi derivanti dal Cloud rispetto alle dimensioni della sua economia potrebbero suggerire. L’Italia ha la migliore performance in termini di vantaggi in termini assoluti dovuti al Cloud nel contributo sul PIL.

image

L’Italia trovandosi in un ranking molto basso come la Spagna con un PIL piatto secondo le aspettative del governo ha il secondo maggiore beneficio in termini relativi dopo la Spagna dall’impatto delle tecnologie  Cloud. E’ interessante notare come esse favoriscono in Europa guadagni in efficienza superiori al 2% riducendo ( e non aumentando come ci si aspetterebbe) gli investimenti ICT, per ottimizzazione della capacità inutilizzata. In Italia per i motivi che vedremo l’incremento di produttività stimato dalla ricerca per le piccole e medie imprese è molto inferiore alla media. Nonostante ciò gli analisti commentano che è cruciale per l’Italia la diffusione di questa tecnologia per la diminuzione del divario in termini di produttività con il resto dell’Europa. Mi viene da sorridere pensando alla notizia che mi è stata riferita oggi in cui il Garante della privacy parrebbe avere bloccato proprio queste aspettative dicendo che non è legale mantenere dati privati fuori dai confini Italiani, ma questa è una notizia non verificata, anche se non mi sorprende considerando i nostri politici.

image

Il Cloud sarebbe un driver importante per nuovi investimenti in Italia, dove oggi è abbastanza difficile realizzare iniziative innovative. Andando a vedere il dettaglio dei benefici dalla tabella sotto:

image

emerge che il maggior beneficio economico afferisce agli investimenti in Private Cloud, cioè quello che le aziende di medie e grandi dimensioni adottano evolvendo la loro infrastruttura informatica attraverso la virtualizzazione usando le ultime tecnologie.

A ben vedere questo succede perché i risultati presentano l’impatto negativo in termini di OPEX per costi del servizio ovviamente, infatti c’è uno spostamento di economico da OPEX a CAPEX nell’adozione del Public Cloud come ho sempre detto. Se si considera l’impatto positivo in migliaia di addetti, cioè nuovi posti di lavoro,  però il Public Cloud è in testa perché crea nuovi servizi e modelli di business oggi non immaginabili. Interessante però notare che il commento degli analisti a riguardo è molto pratico e dice:

“…These jobs can, at least in the short run, be considered as a net impact. The extent to which they would constitute a net long run impact depends on the extent to which cloud computing can reduce the types of distortion that prevent the economy reaching its full productive capacity. Such distortions include things like imperfect competition, significant economies of scale, imperfect and incompleteinformation etc.
However, if the structural features of the economy lead employment back to its (pre‐cloud) equilibrium level, then any temporary boost in the workforce will vanish over time.”

Qui mi parrebbe leggere tra le righe che, nella migliori delle ipotesi ,il Cloud aiuta nei vari settori a riassorbire gli esuberi di questo periodo post crisi, il che mi sembra già un successo per l’Italia. Incrementi futuri rilevanti come potrebbero avere altri paesi dipende da fattori di “imperfezione” (…molto “polite”) tipici della nostra realtà economica.

I settori di attività che beneficeranno secondo la ricerca dei risparmi di costo sono indicati con un ranking nella tabelle sotto, la 23 riporta il ranking per tipologia di Cloud adottata, la 24 per drivers di benefit:

image

image

Dalle tabelle si nota come il modello Hybrid sia favorito nella realtà italiana fornendo il più alto livello di risparmio. Questo modello prevede l’adozione di una infrastruttura SOA, dove alcuni servizi sono prodotti all’interno altri acquistati dall’esterno, cogliendo il meglio del Private e del Public Cloud. Mentre per quanto riguarda i principali benefici ,si evidenzia che l’utilizzo del Cloud per risolvere i problemi di scalabilità, è il principale utilizzo per le piccole organizzazioni che non hanno liquidità per investimenti up-front in infrastruttura informatica anche se avrebbero bisogno di quei servizi per crescere.

Per quanto riguarda la creazione di nuovi business collegati la ricerca sono 81.000 le nuove  PMI che grazie ai benefici di questa tecnologia entreranno in tutti i settori nel medio termine, di cui la maggior parte nei settori ditribuzione, retail, real estate, renting e business activities.

Per quanto riguarda il GVA (Global Value Added) purtroppo la ricerca fa notare che, rispetto agli altri paesi , il valore aggiunto creato dall’incremento di produttività delle nostre piccole e medie imprese è il più basso rispetto a quello degli altri paesi Europei confrontati. Questo, aggiungo io , è l’effetto del “sistema paese”  che con tasse, leggi , leggine assurde creano una zavorra stabile che diminuisce l’impatto di ogni innovazione. Ormai lo sappiamo, e non ci si aspetta neanche un cambiamento di direzione perché il sistema politico è immobile ed inossidabile.

In sintesi in Italia il Cloud gioca in un campo di gara “imperfetto” e non favorevole all’innovazione, ma produce comunque dei benefici a volte superiori a quelli degli altri paesi perché si inserisce in un contesto di inferiore produttività. Se contemporaneamente a questa rivoluzione tecnologica si migliorasse anche in contesto socio politico l’effetto benefico sarebbe senza dubbio  moltiplicato.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: