Osserviamo la BI in Italia con il Politecnico di Milano


dal 2008 uno degli osservatori più quotati relativamente alla Business Intelligence e non solo è sicuramente il MIP del Politecnico di Milano. Recentemente ho partecipato alla presentazione del rapporto 2010 e i risultati hanno definito trend consolidati in costante crescita al di sopra della crisi. L’incremento anno su anno degli investimenti in BI infatti è stato del 7% quest’anno ed una previsione intorno ll’8% nel prossimo triennio, secondo l’indagine. Evidentemente l’analisi dei dati e le simulazioni aiutano le imprese a navigare in questo mare turbolento, ma l’eccellenza ha ancora da venire. Il rapporto del 2010 si focalizza su alcuni settori verticali: Banking-Finance, Pharma-Sanità, GDO-Manufacturing ed utilizza, tra le altre metodologie quella del maturity model sviluppato per questo osservatorio nel 2008.

BI Basilare. Il primo livello identifica aziende che utilizzano solo funzionalità di query e reporting per accedere in modo flessibile e tempestivo ai dati contenuti nei DWH. I sistemi di BI risultano in prevalenza confinati in una sola funzione.

BI mirata. Il secondo livello corrisponde ad aziende che, pur essendo caratterizzate da un grado di pervasività limitato, con una funzione leader che utilizza gli strumenti di BI, si spingono all’impiego di business analytics.

BI integrata. Il terzo livello identifica aziende che fanno un uso pervasivo di strumenti di BI per la maggior parte delle funzioni aziendali, pur limitando gli strumenti utilizzati ai sistemi di business performance management.

BI strategica. Il quarto livello corrisponde alle aziende che hanno saputo trasformare i sistemi di BI in vantaggio competitivo, grazie a un impiego sia pervasivo sia intensivo con analisi di performance management e business analytics.

E’ interessante visualizzare, come emerge dal report del 2010, come i differenti settori, con le proprie caratteristiche peculiari si collochino a diversi  livelli di maturità, ma il 45% delle 80 aziende medio grandi analizzate si collochi nel quadrante della BI basilare. Il trend dei 3 anni di analisi evidenzia che i percorsi da questo quadrante a quello della BI strategica può essere duplice, o attraverso la BI integrata o passando per la BI mirata.

Nel 2010 solo il 16% delle imprese campione, appartenenti in prevalenza al settore Banking e Finance, si collocano nella BI strategica. Più consistente la presenza di imprese nel quadrante della BI integrata, pari circa al 26%, in questo caso con una marcata prevalenza di aziende dei settori Pharma-Sanità e GDO-Manufacturing.

Infine il 13% delle imprese ricade nel quadrante della BI mirata, con netta prevalenza del settore Banking e Finance.

Nel rapporto che trovate qui viene descritta anche una interessante visione prospettica degli investimenti nei prossimi 24 mesi, ….buona lettura.

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